Esplora · una storia in 8 passi
Dal 2024 a oggi, 49 università italiane su 98 si sono date una regola sull’intelligenza artificiale. La storia in 8 passi, su un solo grafico.
Scorri: il muro cambia a ogni passo. Senza JavaScript vedi il muro nel suo stato finale, colorato per risposta sulla tesi, e i passi si leggono uno dopo l’altro.
16 con condizioni 10 solo con autorizzazione 7 rimesso al docente 16 non specificato
Un quadrato per ognuna: statali, non statali, telematiche, scuole superiori. All’inizio del 2024 nessuna aveva un documento pubblico sull’uso dell’intelligenza artificiale. Questa è la storia di come il muro si è riempito.
I primi documenti con una data di approvazione arrivano nel 2024: cinque atenei su 98. Sono l’anno di ChatGPT nelle tesi e delle prime linee guida della CRUI.
Nel 2025 se ne aggiungono 12. In ottobre entra in vigore la legge 132/2025, la prima legge italiana sull’intelligenza artificiale, che parla anche di università.
Nei primi mesi del 2026 arrivano 17 documenti datati: più che in tutto il 2025. Il 2 agosto scatta l’articolo 50 dell’AI Act sulla trasparenza dei contenuti generati. Sono 34 gli atenei che scrivono una data nel documento.
Con i documenti senza data, gli atenei con una regola propria sono 49. Altri 14 hanno una regola scritta da un dipartimento o da un corso di laurea: vincola chi vi è iscritto, non gli altri. Nel muro sono i quadrati a metà colore.
La domanda più cercata non ha una risposta italiana. Ognuno dei 49 documenti ne dà una diversa, e 16 non la danno affatto. Il colore è la categoria della risposta: la legenda sotto il muro dice quanti per ciascuna.
È la distanza massima del censimento: da una parte un divieto senza deroghe, dall'altra un uso ammesso purché il testo sia rielaborato. Uno studente che si trasferisce passa da una regola all'altra senza che nessuno glielo dica. La citazione di Scienze Gastronomiche è in inglese perché l'unica versione che l'ateneo pubblica è in inglese.
Università degli Studi di Scienze Gastronomiche — No
«When drafting written texts, presentations, or other works subject to evaluation, students must refrain from the improper use of scientific material as well as from the use of artificial intelligence tools.»
Università degli Studi di Pavia — Consentito, con condizioni
«non è consentito l'uso dell'IA [...] per la redazione integrale di tesi ed elaborati senza adeguata rielaborazione critica»
Per 35 università non esiste, alla data di oggi, un documento pubblico di ateneo. Non vuol dire che l’uso sia libero: valgono il docente, il corso, il codice etico, la legge. E il muro cambia ogni mese.
Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.