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All’Università degli Studi di Firenze l’uso dell’intelligenza artificiale nella tesi di laurea è vietato se il docente non dispone altrimenti; la dichiarazione dell’uso di strumenti di AI negli elaborati non è disciplinata dal documento. Verificato il 15 settembre 2026.
Fonte ufficiale Verificato il 15 settembre 2026 Verificabilità alta
Vietato se il docente non dice altro
Secondo le Linee di indirizzo sull'uso dell'Intelligenza Artificiale nella didattica e per attività di studio dell’Università degli Studi di Firenze (26 marzo 2025), in assenza di indicazioni del docente l'uso dell'intelligenza artificiale non è consentito: il silenzio vale come divieto. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«Se il docente non dà nessuna indicazione sull'utilizzo delle tecnologie di IA per le attività didattiche del corso, ciò significa che il loro uso per lo svolgimento delle attività didattiche previste non è consentito.»
Nota nostrafissa il divieto come regola di default in assenza di indicazioni del docente
Vietato se il docente non dice altro
Secondo le Linee di indirizzo sull'uso dell'Intelligenza Artificiale nella didattica e per attività di studio dell’Università degli Studi di Firenze (26 marzo 2025), in assenza di indicazioni del docente l'uso dell'intelligenza artificiale nelle prove di valutazione non è consentito. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«Se il docente non dà nessuna indicazione sull'utilizzo delle tecnologie di IA per le attività didattiche del corso, ciò significa che il loro uso per lo svolgimento delle attività didattiche previste non è consentito.»
Nessuna eccezione, ma un impegno generale di accessibilità
Secondo le Linee di indirizzo sull'uso dell'Intelligenza Artificiale nella didattica e per attività di studio dell’Università degli Studi di Firenze (26 marzo 2025), il documento chiede che gli strumenti di intelligenza artificiale siano accessibili anche a chi ha una disabilità, ma non prevede deroghe che ne consentano l'uso come misura compensativa. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«è essenziale che sia compatibile con le tecnologie assistive, come i lettori di schermo e i sistemi di sintesi vocale, per permettere agli studenti con disabilità di accedere e interagire pienamente con i materiali didattici»
Nota nostrariguarda l'accessibilità degli strumenti per chi ha una disabilità, non il permesso di usarli come misura compensativa
Ammessa solo con verifica umana
Secondo le Linee di indirizzo sull'uso dell'Intelligenza Artificiale nella didattica e per attività di studio dell’Università degli Studi di Firenze (26 marzo 2025), la valutazione non può essere affidata esclusivamente a un sistema di intelligenza artificiale: la verifica finale resta di una persona. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«I docenti possono avvalersi di strumenti di IA a supporto della valutazione automatizzata, ma devono essere consapevoli che rimangono gli unici responsabili degli esiti del processo valutativo. Pertanto, si evidenzia che è opportuno ricorrere alla valutazione automatizzata esclusivamente per aspetti oggettivamente verificabili.»
Le regole di Università degli Studi di Firenze non contengono indicazioni su: dichiarare di aver usato l'intelligenza artificiale; cosa rischio in caso di violazione; inserire dati riservati negli strumenti di ai; l'ai può essere autore di una pubblicazione scientifica; l'ateneo usa software per rilevare i testi scritti con l'ai. L'assenza è stata verificata il 15 settembre 2026 sul testo integrale del documento ufficiale: non è una lacuna della nostra scheda, è ciò che il documento non affronta.
Se studi o lavori qui, questi sono i passi che discendono da quello che il documento dice.
Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.