Valle d'Aosta · non statale
All’Università della Valle d'Aosta l’uso dell’intelligenza artificiale nella tesi di laurea è vietato salvo autorizzazione del docente; la dichiarazione dell’uso di strumenti di AI negli elaborati è obbligatoria. Verificato il 15 settembre 2026.
Fonte ufficiale Verificato il 15 settembre 2026 Verificabilità alta
Vietato, salvo autorizzazione del docente
Secondo le Prime linee guida per l'utilizzo dei Sistemi di Intelligenza Artificiale dell’Università della Valle d'Aosta (Deliberazione n. 28 del 29 aprile 2026, 29 aprile 2026), l'uso dell'intelligenza artificiale nella tesi di laurea è vietato salvo autorizzazione del docente o della commissione. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«non è consentito ricorrere all'IA per generare qualsiasi contenuto destinato a prove di valutazione (inclusa la tesi) senza dichiarazione esplicita e senza l'autorizzazione del/della docente.»
Sì
Secondo le Prime linee guida per l'utilizzo dei Sistemi di Intelligenza Artificiale dell’Università della Valle d'Aosta (Deliberazione n. 28 del 29 aprile 2026, 29 aprile 2026), lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«Devono rispettare le indicazioni fornite dai/dalle docenti e le presenti Linee guida, sottoponendo sempre a una verifica critica gli output della IA e dichiarandone l’utilizzo.»
Vietato, salvo autorizzazione del docente
Secondo le Prime linee guida per l'utilizzo dei Sistemi di Intelligenza Artificiale dell’Università della Valle d'Aosta (Deliberazione n. 28 del 29 aprile 2026, 29 aprile 2026), l'uso dell'intelligenza artificiale durante esami e verifiche è vietato salvo autorizzazione esplicita del docente. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«non è consentito ricorrere all'IA per generare qualsiasi contenuto destinato a prove di valutazione (inclusa la tesi) senza dichiarazione esplicita e senza l'autorizzazione del/della docente.»
Sì, il documento prevede sanzioni
Secondo le Prime linee guida per l'utilizzo dei Sistemi di Intelligenza Artificiale dell’Università della Valle d'Aosta (Deliberazione n. 28 del 29 aprile 2026, 29 aprile 2026), la violazione delle regole sull'intelligenza artificiale può dar luogo a provvedimenti disciplinari. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«Il mancato rispetto di quanto previsto nelle presenti Linee guida rappresenta una violazione degli obblighi di comportamento ed è soggetto, secondo quanto previsto dalle discipline applicabili ai diversi ruoli, a responsabilità disciplinare, ferme restando le eventuali ulteriori responsabilità civili, amministrative, penali e contabili.»
No: il documento lo vieta
Secondo le Prime linee guida per l'utilizzo dei Sistemi di Intelligenza Artificiale dell’Università della Valle d'Aosta (Deliberazione n. 28 del 29 aprile 2026, 29 aprile 2026), è vietato inserire dati riservati o non pubblicati in sistemi di intelligenza artificiale non autorizzati dall'Ateneo. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«È, inoltre, assolutamente vietato l’inserimento nei prompt di particolari categorie di dati personali quali, ad esempio, dati relativi a salute, opinioni politiche, orientamento sessuale, appartenenza sindacale, dati genetici, nonché dati giudiziari e relativi a condanne penali»
Sì, l'ateneo si impegna a offrirla
Secondo le Prime linee guida per l'utilizzo dei Sistemi di Intelligenza Artificiale dell’Università della Valle d'Aosta (Deliberazione n. 28 del 29 aprile 2026, 29 aprile 2026), l'Ateneo si impegna a offrire formazione sull'intelligenza artificiale a personale e studenti. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«L’Università promuove programmi di formazione periodica sull’IA e sul suo uso responsabile, rivolti al personale e agli altri soggetti coinvolti nei processi che impiegano Sistemi di IA.»
Nessuna eccezione, ma un impegno generale di accessibilità
Secondo le Prime linee guida per l'utilizzo dei Sistemi di Intelligenza Artificiale dell’Università della Valle d'Aosta (Deliberazione n. 28 del 29 aprile 2026, 29 aprile 2026), il documento chiede che gli strumenti di intelligenza artificiale siano accessibili anche a chi ha una disabilità, ma non prevede deroghe che ne consentano l'uso come misura compensativa. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«I Sistemi di IA devono essere, per quanto possibile, accessibili anche a persone con disabilità, prevedendo l’uso di tecnologie assistive e configurazioni adeguate.»
Nota nostrachiede che i sistemi siano accessibili, non che l'uso dell'IA sia consentito come misura compensativa
Sconsigliati come prova esclusiva
Secondo le Prime linee guida per l'utilizzo dei Sistemi di Intelligenza Artificiale dell’Università della Valle d'Aosta (Deliberazione n. 28 del 29 aprile 2026, 29 aprile 2026), l'ateneo avverte che i rilevatori automatici di testo generato da AI producono falsi positivi e falsi negativi, e ne sconsiglia l'uso come unica prova. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«Non è consigliabile valutare studentesse e studenti basandosi esclusivamente su software di rilevamento antiplagio (IA detector), poiché gli studi attuali indicano un numero ancora elevato di falsi positivi.»
Ammessa solo con verifica umana
Secondo le Prime linee guida per l'utilizzo dei Sistemi di Intelligenza Artificiale dell’Università della Valle d'Aosta (Deliberazione n. 28 del 29 aprile 2026, 29 aprile 2026), la valutazione non può essere affidata esclusivamente a un sistema di intelligenza artificiale: la verifica finale resta di una persona. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«Le decisioni amministrative assistite dall’utilizzo IA sono soggette a validazione umana e devono essere documentate in modo da consentire verifiche, audit e riesami.»
Le regole di Università della Valle d'Aosta non contengono indicazioni su: l'ai può essere autore di una pubblicazione scientifica. L'assenza è stata verificata il 15 settembre 2026 sul testo integrale del documento ufficiale: non è una lacuna della nostra scheda, è ciò che il documento non affronta.
Se studi o lavori qui, questi sono i passi che discendono da quello che il documento dice.
Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.