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Alla Sapienza Università di Roma l’uso dell’intelligenza artificiale nella tesi di laurea è consentito entro condizioni definite; la dichiarazione dell’uso di strumenti di AI negli elaborati è obbligatoria. Verificato il 15 settembre 2026.
Fonte ufficiale Verificato il 15 settembre 2026 Verificabilità alta
Consentito, con condizioni
Secondo la Dichiarazione di Originalità e Integrità Accademica dell'Elaborato Finale della Sapienza Università di Roma (D.R. n. 2/2026 del 7 gennaio 2026 (linee guida integrità della ricerca), 7 gennaio 2026), l'uso dell'intelligenza artificiale nella tesi di laurea è consentito entro limiti definiti. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«Per la redazione dell’elaborato, non ho utilizzato strumenti di generazione automatica del testo (ad es., ChatGPT, GPT-4, Gemini, ecc.) con lo scopo di sostituire il mio contributo personale, ma solo come supporto tecnico per attività specifiche, garantendo che l’elaborazione critica e la stesura finale siano frutto esclusivo del mio impegno complessivo»
Nota nostrala regola non sta in linee guida ma dentro un modulo che ogni laureando deve sottoscrivere: l'obbligo prende la forma di un'autocertificazione firmata
Sì
Secondo la Dichiarazione di Originalità e Integrità Accademica dell'Elaborato Finale della Sapienza Università di Roma (D.R. n. 2/2026 del 7 gennaio 2026 (linee guida integrità della ricerca), 7 gennaio 2026), lo studente è tenuto a dichiarare l'uso di strumenti di intelligenza artificiale negli elaborati. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«Qualora siano stati utilizzati strumenti di intelligenza artificiale, traduttori automatici, correttori grammaticali o software per l’analisi di dati, la loro funzione è stata dichiarata in modo trasparente all’interno dell’elaborato, insieme al loro utilizzo specifico»
«Non ho impiegato strumenti di intelligenza artificiale per generare parti sostanziali del contenuto o per automatizzare la redazione di nessuna delle sezioni dell’elaborato.»
Sì, il documento prevede sanzioni
Secondo la Dichiarazione di Originalità e Integrità Accademica dell'Elaborato Finale della Sapienza Università di Roma (D.R. n. 2/2026 del 7 gennaio 2026 (linee guida integrità della ricerca), 7 gennaio 2026), la violazione delle regole sull'intelligenza artificiale può dar luogo a provvedimenti disciplinari. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«Sono consapevole che la violazione delle norme sopra indicate costituisce un grave illecito disciplinare e comporta sanzioni accademiche, incluse la nullità del voto finale e la segnalazione agli organi competenti.»
Nota nostranomina espressamente la nullità del voto finale
Disciplina diversa
Secondo le Linee guida per l'integrità della ricerca della Sapienza Università di Roma (D.R. n. 2/2026 del 7 gennaio 2026 (linee guida integrità della ricerca), 7 gennaio 2026), i ricercatori restano gli unici responsabili dei contenuti scientifici prodotti e sono tenuti a un uso trasparente dell’intelligenza artificiale. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«per utilizzare l’AI in modo responsabile i ricercatori devono ricordare che sono gli unici responsabili dei contenuti scientifici prodotti, sono tenuti a utilizzare in modo trasparente l’AI, facendo particolare attenzione a non violare la privacy, la confidenzialità o la proprietà intellettuale condividendo informazioni con l’AI»
Vietata nella revisione scientifica, non regolata per gli esami
Secondo le Linee guida per l'integrità della ricerca della Sapienza Università di Roma (D.R. n. 2/2026 del 7 gennaio 2026 (linee guida integrità della ricerca), 7 gennaio 2026), è vietato delegare a un sistema di intelligenza artificiale la revisione tra pari e la valutazione di progetti di ricerca; il documento non regola la valutazione di esami e tesi. Dato verificato il 15 settembre 2026.
«I ricercatori, inoltre, dovrebbero astenersi dall’utilizzare strumenti di intelligenza artificiale generativa in modo sostanziale per attività sensibili che potrebbero influenzare altri ricercatori o organizzazioni (ad esempio la revisione tra pari o la valutazione di proposte di ricerca).»
Nota nostrail divieto riguarda la valutazione scientifica fra pari, non l'esame di profitto
Le regole di Sapienza Università di Roma non contengono indicazioni su: usare l'intelligenza artificiale durante esami e verifiche; inserire dati riservati negli strumenti di ai; l'ateneo usa software per rilevare i testi scritti con l'ai; l'ateneo si impegna a offrire formazione sull'intelligenza artificiale. L'assenza è stata verificata il 15 settembre 2026 sul testo integrale del documento ufficiale: non è una lacuna della nostra scheda, è ciò che il documento non affronta.
Se studi o lavori qui, questi sono i passi che discendono da quello che il documento dice.
Regole ufficiali sull'intelligenza artificiale, ateneo per ateneo, con la fonte sempre accanto.